
Il primo a scrivere delle avventure di Re Artù fu Goffredo di Monmouth nella sua opera: Historia Regnum Britanniae (storia dei Regni di Britannia).
Sembra che solitamente Re Artù si riunisse intorno alla tavola rotonda con 24 cavalieri per discutere su come governare il suo regno.

Ha un diametro di circa 6 metri, un peso di 1200 Kg e una superficie che contiene 121 pezzi di legno, proveniente da 7 alberi di quercia differenti.
La superficie è divisa in 51 spicchi verdi e bianchi e in ognuno di essi è scritto il nome di ciascun cavaliere.
Originariamente la tavola rotonda era appoggiata sul pavimento, ma si pensa che, quando nel 1348 fu rifatto il tetto del grande salone, venne appesa alla parete.
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