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giovedì 11 aprile 2019

Il Santuario della Madonna della Ghianda

Dove si trova

Il Santuario della Madonna della Ghianda si trova nel comune di Somma Lombardo, in provincia di Varese. 

La leeggenda narra che...

Al nome di Madonna della Ghianda è collegata una leggenda: nel XIII secolo, in un bosco vicino al paese di Mezzana, ad una giovane ragazza sordomuta che pascolava un gregge di pecore apparì una luce tra i rami di una quercia. Le si manifestò l'immagine di una grande Madonna. La Madonna le chiese di andare a chiamare suo padre. Il padre venne con altri suoi compagni, ma quando arrivarono dove la ragazza aveva visto la Madonna, essi non videro nulla. Qualche tempo dopo  la ragazza guarì miracolosamente dalla sua malattia.  I fedeli per onorare il luogo dell'apparizione, ovvero la quercia detta anche ghianda in dialetto) costruirono un tempio intitolato "Madonna della Ghianda".

La storia del santuario si può suddividere in tre tempi: prima era una semplice cappelletta di campagna, poi divenne una chiesa di piccole dimensioni, e infine un  Santuario, progettato da Pellegrino Tibaldi.

 Lo storico Ludovico Melzi (1837-1910) descrisse così il fatto: «L'apparizione miracolosa della Vergine ad una povera villanella che pasceva gli armenti presso una quercia, diede occasione, correndo il secolo XIII, all'erezione di una modesta celletta, in un luogo che fu poi detto alla Madonna della Ghianda."In seguito, lo storico aggiunse: «Il Santuario era ad una sola navata, lunga circa 14 metri, larga nove, col tetto a tegole su capriate, un altare, una sola porta d'ingresso, quattro bifore, due per lato che davano luce all'ambiente.»


Foto di: Alessandro Vecchi 



Affresco di Michelino da Besozzo nell'antica abside

Foto di: Alessandro Vecchi


Gli altri miracoli

Dopo il primo miracolo se ne verificarono altri: Antonio Visconti raccontò di suo figlio Andrea, di 5 anni, che era muto dopo una il  una malattia, andò al Santuario e, quando tornò a casa, parlava perfettamente. 

Un uomo, Giovanni de Batinidis di Magenta, era gobbo, non poteva sostenersi senza bastone. Alla vigilia del Corpus Domini, Giovanni visitò il Santuario della Madonna della Ghianda. Quando si mise dinanzi a Santo Stefano, gli sembrava che qualcuno lo percuotesse con una bacchetta sulla schiena proprio dove gli provava più dolore. Dopo otto giorni tornò al santuario, e dopo quella visita riuscì a camminare senza aver bisogno del bastone.    

Di Filippo, Irene, Edoardo

mercoledì 10 aprile 2019

La quercia delle streghe


Che cosa: la Farnia delle Streghe.

Dove: al parco di villa Carrara, in provincia di Lucca. 

Caratteristiche: l'albero ha circa 600 anni, è alto 15 metri e largo 4 metri; la sua chioma, a differenza degli altri alberi, si sviluppa orizzontalmente. 

Storia: attualmente questo albero è in ottime condizioni però ebbe diversi problemi durante il corso della sua vita. Durante la Seconda guerra mondiale i nazisti individuarono questa quercia come legna da ardere, ma poi il progetto di abbatterla fu abbandonato. 
In seguito fu colpita da un fulmine che le causò diversi danni. 
Oggi le sue radici hanno dei problemi a causa dei turisti che calpestano il terreno attorno. 

Leggende: il nome deriva da una leggenda che sosteneva che i rami si sviluppassero in maniera orizzontale perché sorretti dalle streghe. 
Un’altra leggenda narra che questa quercia sia quella in cui fu impiccato Pinocchio dagli assassini che lo volevano derubare.




Foto by Gianmarco Fusari
               
Di Iachini, Tenerini, Chahi.

mercoledì 3 aprile 2019

La quercia dello sposo: la quercia che fa innamorare

La quercia dello sposo: la quercia che fa innamorare

"Non ci crederete mai!
Esiste una quercia che fa innamorare davvero le persone!"
The Bridengroom’s Oak è una quercia che si trova fuori Eutin in Germania. Ha persino un indirizzo postale dove vengono inviate le lettere da tutto il mondo. La sua storia inizia circa 100 anni fa, da una storia d’amore.
Intorno al 1890 una ragazza di nome Minna si innamorò di Wilhelm, ma il padre della ragazza le proibì di vederlo.
I due innamorati si scambiavano lettere d’amore lasciandole in un nodo dell’albero, chiamato “Quercia Dello Sposo”. Dopo un anno il padre scoprì tutto, ma inaspettatamente, diede loro il permesso di sposarsi. E i due lo feceri il 2 giugno 1891 proprio sotto i rami della quercia, che contribuirono a mantenere vivo il loro amore.
La storia si diffuse in tutta la Germania, così le persone iniziano a scrivere delle lettere e a inviarle all'albero.
Nel 1927 le poste tedesche gli assegnarono un indirizzo postale in maniera tale che tutti potessero inviare all'albero la loro lettera d’amore. Chi cerca l'amore e l'anima gemella può liberamente controllare le lettere che sono sull'albero e portare via quella a cui vogliono rispondere.
All'albero è legata anche un’altra leggenda: se una donna cammina intorno al tronco per tre volte sotto la luna piena mentre pensa al suo amato, senza parlare o ridere, lo sposerà entro un anno.
La quercia dello sposo è l’unica al mondo con un unico indirizzo postale. Sei giorni a settimana il postino porta le lettere all'albero.
Se cercate una persona da amare, scrivete a questo indirizzo e l’albero vi porterà l’amore:
BRAVTIGAMSEICHE         DAUDER FORST 23701 EUTIN, GERMANIA
💖💖💖

Autori del post: Martina Migliacci, Sofia Massinelli e Giulia Zugarini.


giovedì 31 gennaio 2019

Filemone e Bauci e l'immortalità dell' amore

Filemone e Bauci 
L’ immortalità dell’ amore

Janus Genelli, "Philemon and Baucis transformation"



Il mito racconta che un giorno Zeus e suo figlio Ermes vagavano per la Frigia, cercando ospitalità. 
Li accolse solo la capanna di Filemone e Bauci. I due erano poveri contadini e possedevano solo un’oca, che consideravano come una figlia. Gli dei trovarono rifugio, cibo e riposo. 
Durante il pasto mostrarono la loro divinità. I due anziani erano dispiaciuti per il povero pasto che gli avevano offerto, quindi erano disposti a sacrificare anche la loro oca. Zeus glielo impedì e permise loro di esprimere un desiderio. 
Filemone e Bauci chiesero di morire insieme affinché l’uno non soffrisse per l'altro. 
Passarono degli anni, fino a quando Filemone si trasformò in una quercia e Bauci in un tiglio: loro due morirono abbracciati, i loro arti, cioè i rami, rimasero intrecciati per sempre. 
Il tiglio rappresenta l’amore e la quercia è il segno dell’immortalità e della durevolezza.

Di Martina, Giulia Z e Sofia.