Alla scoperta di erbe, arbusti, alberi, del paesaggio fluviale di Deruta... e non solo
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martedì 2 aprile 2019
Farnia
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mercoledì 6 marzo 2019
Il noce, scopriamolo
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| Foto di Piotr Zygulski |
Noce: albero o frutto?
In lingua italiana il termine può risultare ambiguo, in quanto potrebbe trattarsi di un albero oppure del frutto della pianta stessa. del genere Juglans.
Per essere più precisi diciamo che il noce è un albero del genere Junglas, mentre la noce è una tipologia di frutto composto da un guscio duro e legnoso e da un seme commestibile.
NOME LATINO
Junglas regia
HABITAT
Il noce comune è originario dell’Europa sud-orientale, ma prospera in tutta Europa e in Asia centrale dal Medio Oriente fino all’Himalaya, ora si trova anche in Corea.
STORIA
Alessandro Magno fece diffondere il “noce persiano”, poi i Romani lo introdussero in Europa e in Africa. Nel Medioevo si diffuse piano piano in tutto il mondo grazie ai mercanti che percorrevano la Via della Seta.
CURIOSITÀ
A Benevento si credeva che questo albero fosse utilizzato gli incontri tra le streghe: questa usanza deriva dalle comunità di Longobardi che si riunivano intorno al Noce per pregare il dio Odino. Le streghe, se esistevano davvero, sembra che lo utilizzassero per dei sabba o per incantesimi, altre volte per mettersi in contatto con il soprannaturale.
ALTRE INFORMAZIONI...
La noce rientra a buon diritto fra i frutti secchi oleosi, ricchi di grassi vegetali e quindi di calorie. Sconsigliata, se non a piccole dosi, a chi fa una dieta dimagrante, è l’ideale per rinvigorirsi e darsi una buona carica alla mattina, soprattutto nel mese di ottobre. Contiene acidi grassi essenziali, è ricca anche di zinco e di rame, aiutando a mantenere elastiche le mucose.
In lingua italiana il termine può risultare ambiguo, in quanto potrebbe trattarsi di un albero oppure del frutto della pianta stessa. del genere Juglans.
Per essere più precisi diciamo che il noce è un albero del genere Junglas, mentre la noce è una tipologia di frutto composto da un guscio duro e legnoso e da un seme commestibile.
Junglas regia
Il noce comune è originario dell’Europa sud-orientale, ma prospera in tutta Europa e in Asia centrale dal Medio Oriente fino all’Himalaya, ora si trova anche in Corea.
Alessandro Magno fece diffondere il “noce persiano”, poi i Romani lo introdussero in Europa e in Africa. Nel Medioevo si diffuse piano piano in tutto il mondo grazie ai mercanti che percorrevano la Via della Seta.
A Benevento si credeva che questo albero fosse utilizzato gli incontri tra le streghe: questa usanza deriva dalle comunità di Longobardi che si riunivano intorno al Noce per pregare il dio Odino. Le streghe, se esistevano davvero, sembra che lo utilizzassero per dei sabba o per incantesimi, altre volte per mettersi in contatto con il soprannaturale.
La noce rientra a buon diritto fra i frutti secchi oleosi, ricchi di grassi vegetali e quindi di calorie. Sconsigliata, se non a piccole dosi, a chi fa una dieta dimagrante, è l’ideale per rinvigorirsi e darsi una buona carica alla mattina, soprattutto nel mese di ottobre. Contiene acidi grassi essenziali, è ricca anche di zinco e di rame, aiutando a mantenere elastiche le mucose.
giovedì 24 gennaio 2019
Torta di ghiande
Abbiamo ripreso dal sito "Ricette e Sapori" questa ricetta che si sembra incredibile. Ve la riproponiamo e promettiamo che la proveremo il più presto possibile...
Ingredienti per la torta:
300 grammi di ghiande verdi (quelle della quercia si raccolgono verso l’inizio di novembre)
buccia di limone
1 stecca di cannella
3 cucchiai di farina bianca
300 grammi zucchero
5 uova intere
100 grammi di burro sciolto
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di bicarbonato
Preparazione della torta di ghiande
Pelare le ghiande, togliendo tutte le pellicine, poi metterle a bagno perché devono perdere un po’ di tannino (dovrebbero diventare rossastre). Metterle in una pentola con dell’acqua, insieme alla buccia di limone, la stecca di cannella e il cucchiaino di bicarbonato. Lasciar cuocere a fuoco lento finché l’acqua non si sia quasi completamente assorbita e le ghiande siano diventate brune e tenere. Tritare le ghiande al passaverdure, unirle ai rossi d’uovo (già sbattuti con lo zucchero), aggiungere un po'alla volta la farina, sempre mescolando, aggiungere anche il burro sciolto, le chiare d’uovo montate a neve e il lievito. Posare l’impasto in una tortiera unta di olio e ricoperta di farina o pane grattugiato e cuocere in forno caldo a circa 180 gradi per circa 50 minuti.
Ricetta raccolta da Irene, Filippo, Edoardo.
| Foto di Randi Hausken |
Ingredienti per la torta:
300 grammi di ghiande verdi (quelle della quercia si raccolgono verso l’inizio di novembre)
buccia di limone
1 stecca di cannella
3 cucchiai di farina bianca
300 grammi zucchero
5 uova intere
100 grammi di burro sciolto
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di bicarbonato
Preparazione della torta di ghiande
Pelare le ghiande, togliendo tutte le pellicine, poi metterle a bagno perché devono perdere un po’ di tannino (dovrebbero diventare rossastre). Metterle in una pentola con dell’acqua, insieme alla buccia di limone, la stecca di cannella e il cucchiaino di bicarbonato. Lasciar cuocere a fuoco lento finché l’acqua non si sia quasi completamente assorbita e le ghiande siano diventate brune e tenere. Tritare le ghiande al passaverdure, unirle ai rossi d’uovo (già sbattuti con lo zucchero), aggiungere un po'alla volta la farina, sempre mescolando, aggiungere anche il burro sciolto, le chiare d’uovo montate a neve e il lievito. Posare l’impasto in una tortiera unta di olio e ricoperta di farina o pane grattugiato e cuocere in forno caldo a circa 180 gradi per circa 50 minuti.
Ricetta raccolta da Irene, Filippo, Edoardo.
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