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giovedì 25 aprile 2019

Pioppo gatterino


Populus x canescens

Roverella

Leccio

Quercus ilex

Filemone e Bauci

Robinia, Qr

Robinia pseudoacacia



La robinia

Acero di monte, Qr


Acer pseudoplatanus




Pioppo bianco, Qr

Populus alba



Acero campestre, Qr

Acer campestre


mercoledì 10 aprile 2019

La quercia delle streghe


Che cosa: la Farnia delle Streghe.

Dove: al parco di villa Carrara, in provincia di Lucca. 

Caratteristiche: l'albero ha circa 600 anni, è alto 15 metri e largo 4 metri; la sua chioma, a differenza degli altri alberi, si sviluppa orizzontalmente. 

Storia: attualmente questo albero è in ottime condizioni però ebbe diversi problemi durante il corso della sua vita. Durante la Seconda guerra mondiale i nazisti individuarono questa quercia come legna da ardere, ma poi il progetto di abbatterla fu abbandonato. 
In seguito fu colpita da un fulmine che le causò diversi danni. 
Oggi le sue radici hanno dei problemi a causa dei turisti che calpestano il terreno attorno. 

Leggende: il nome deriva da una leggenda che sosteneva che i rami si sviluppassero in maniera orizzontale perché sorretti dalle streghe. 
Un’altra leggenda narra che questa quercia sia quella in cui fu impiccato Pinocchio dagli assassini che lo volevano derubare.




Foto by Gianmarco Fusari
               
Di Iachini, Tenerini, Chahi.

Major Oak di Robin Hood

                                                     
Il Major Oak di: Dadulinka



Il Major Oak è un'enorme quercia che si trova nel villaggio di Edwinstowe nel cuore della foresta di Sherwood in Inghilterra e si crede che sia il luogo dove Robin Hood e la sua banda si accampavano. 
La pianta pesa circa 23 tonnellate e ha una circonferenza di ben 10 metri! 
L'albero ha un’età compresa tra gli 800 e i 1000 anni e, secondo alcune teorie, la sua strana forma deriva dall’unione di due alberi durante la crescita oppure dal fatto che questa pianta è stata potate ed è cresciuta più in larghezza che in altezza. 
Il nome di quercia "maggiore" le venne dato dal maggiore Hayman Rooke ed è stato proprio lui che nel 1790 diede la prima descrizione dettagliata di questo albero. 
I rami estremamente pesanti di questa pianta sono sorretti da piloni fin dall'Epoca Vittoriana. 
Nel febbraio del 1998 la compagnia soprannominata “Amici del Major Oak” ha cominciato a coltivare alberi da lei clonati portando le sue ghiande in tutto il mondo. 
Nel 2003 a Dorset, nel Regno Unito, è iniziata una piantagione di ben 260 piante derivate dalla famosa quercia
Nel 2002 il Major Oak fu nominato come uno dei cinquanta alberi che appartengono all'eredità nazionale della Gran Bretagna. 
Nel 2005 questa storica quercia fu proclamata come una delle meraviglie d’Inghilterra dal programma televisivo Seven Natural Wonders .


Di: Francesca Tomassini, Angelica Lamincia, Emma Pagliari.

mercoledì 3 aprile 2019

La quercia dello sposo: la quercia che fa innamorare

La quercia dello sposo: la quercia che fa innamorare

"Non ci crederete mai!
Esiste una quercia che fa innamorare davvero le persone!"
The Bridengroom’s Oak è una quercia che si trova fuori Eutin in Germania. Ha persino un indirizzo postale dove vengono inviate le lettere da tutto il mondo. La sua storia inizia circa 100 anni fa, da una storia d’amore.
Intorno al 1890 una ragazza di nome Minna si innamorò di Wilhelm, ma il padre della ragazza le proibì di vederlo.
I due innamorati si scambiavano lettere d’amore lasciandole in un nodo dell’albero, chiamato “Quercia Dello Sposo”. Dopo un anno il padre scoprì tutto, ma inaspettatamente, diede loro il permesso di sposarsi. E i due lo feceri il 2 giugno 1891 proprio sotto i rami della quercia, che contribuirono a mantenere vivo il loro amore.
La storia si diffuse in tutta la Germania, così le persone iniziano a scrivere delle lettere e a inviarle all'albero.
Nel 1927 le poste tedesche gli assegnarono un indirizzo postale in maniera tale che tutti potessero inviare all'albero la loro lettera d’amore. Chi cerca l'amore e l'anima gemella può liberamente controllare le lettere che sono sull'albero e portare via quella a cui vogliono rispondere.
All'albero è legata anche un’altra leggenda: se una donna cammina intorno al tronco per tre volte sotto la luna piena mentre pensa al suo amato, senza parlare o ridere, lo sposerà entro un anno.
La quercia dello sposo è l’unica al mondo con un unico indirizzo postale. Sei giorni a settimana il postino porta le lettere all'albero.
Se cercate una persona da amare, scrivete a questo indirizzo e l’albero vi porterà l’amore:
BRAVTIGAMSEICHE         DAUDER FORST 23701 EUTIN, GERMANIA
💖💖💖

Autori del post: Martina Migliacci, Sofia Massinelli e Giulia Zugarini.


giovedì 28 marzo 2019

Che cos'è un albero?


Che cos'è un albero?


Questo video è stato realizzato da Giada Huang Yi e Sara Donnarumma.
che spiegano che cos'è un albero.

                                                                                      

La quercia in araldica

                                              
L'araldica è lo studio del blasone, cioè degli stemmi.
In araldica la quercia è l'albero più nobile del blasone.
Si tratta di un simbolo che esprime forza, potenza, nobiltà, animo forte e potere.
Una quercia con le fronde incrociate (cioè spesso rappresentata come una croce di Sant'Andrea) è detta anche rovere. 


Ecco alcuni simboli tratti da Wikipedia:
                           
Quercia d'oro fruttata di quattro pezzi
(Rovedero Svizzera)

Quercia d' oro (Bayens Francia)


Di Martina, Sofia, Giulia.

sabato 23 marzo 2019

La quercia potata

LA QUERCIA POTATA
 di Hermann Hesse
By Etrusko25

Quercia potata
Ti abbiamo tagliato, albero!
Come sei spoglio e bizzarro.
Cento volte hai patito, finché tutto in te fu solo tenacia e volontà!
Io sono come te.
Non ho rotto con la vita incisa, tormentata
e ogni giorno mi sollevo dalle sofferenze e alzo la fronte alla luce.
Ciò che in me era tenero e delicato,
il mondo lo ha deriso a morte, ma indistruttibile è il mio essere
sono pago, conciliato.
Paziente genero nuove foglie Da rami cento volte sfrondati
e a dispetto di ogni pena rimango innamorato del mondo folle.

Questa poesia è stata scritta da Hermann Hesse, fa parte della raccolta “Il coraggio di ogni giorno” e parla della vita dello scrittore attraverso quella di una quercia. Hesse è convinto che, nonostante i continui tormenti, la vita riservi un tesoro.

PARAFRASI
Ti abbiamo tagliato albero. come sei spoglio e inconsueto, hai sofferto così tante volte finché in te è rimasta solo la forza e la volontà e io sono come te. Sono ancora qui in questa vita tormentata e ogni giorno combatto le sofferenze guardando verso la luce, pensando positivo. Il mondo mi ha preso in giro per le mie debolezze, ma io sono felice per quello che sono. Con pazienza creo nuove foglie da rami che sono stati tagliati e nonostante la sofferenza rimango ancora innamorato del mondo senza senso e folle.

Commento di...
Margherita
La poesia mi è piaciuta perché fa comprendere che l'autore, anche dopo tutte le sofferenze che ha vissuto, riesce ad andare avanti.
Salvatore
A me è piaciuta perché ci dice che nella vita che ci sono anche delle debolezze ma si deve trovare coraggio
Riccardo
A me questa poesia è piaciuta perché dà coraggio rispetto alla vita e racconta delle difficoltà che vivono le persone.

Creato da Margherita, Riccardo, Salvatore


mercoledì 6 marzo 2019

Il noce, scopriamolo




Foto di Piotr Zygulski

                           

Noce: albero o frutto?
In lingua italiana il termine può risultare ambiguo, in quanto potrebbe trattarsi di un albero oppure del frutto della pianta stessa. del genere Juglans.
Per essere più precisi diciamo che il noce è un albero del genere Junglas, mentre la noce è una tipologia di frutto composto da un guscio duro e legnoso e da un seme commestibile.


NOME LATINO
Junglas regia

HABITAT
Il noce comune è originario dell’Europa sud-orientale, ma prospera in tutta Europa e in Asia centrale dal Medio Oriente fino all’Himalaya, ora si trova anche in Corea.

STORIA
Alessandro Magno fece diffondere il “noce persiano”, poi i Romani lo introdussero in Europa e in Africa. Nel Medioevo si diffuse piano piano in tutto il mondo grazie ai mercanti che percorrevano la Via della Seta.

CURIOSITÀ
A Benevento si credeva che questo albero fosse utilizzato gli incontri tra le streghe: questa usanza deriva dalle comunità di Longobardi che si riunivano intorno al Noce per pregare il dio Odino. Le streghe, se esistevano davvero, sembra che lo utilizzassero per dei sabba o per incantesimi, altre volte per mettersi in contatto con il soprannaturale.

ALTRE INFORMAZIONI...
La noce rientra a buon diritto fra i frutti secchi oleosi, ricchi di grassi vegetali e quindi di calorie. Sconsigliata, se non a piccole dosi, a chi fa una dieta dimagrante, è l’ideale per rinvigorirsi e darsi una buona carica alla mattina, soprattutto nel mese di ottobre. Contiene acidi grassi essenziali, è ricca anche di zinco e di rame, aiutando a mantenere elastiche le mucose.



giovedì 21 febbraio 2019

La robinia, scopriamola



LA ROBINIA
In inglese è chiamata black locust per la sua corteccia scura, ha rami spinosi e a forma di serpente, con baccelli che pendono fino alla primavera con i quali attira uccelli e scoiattoli. Da questi nascono dei grappoli di fiori profumati che assomigliano a quelli dei piselli, di colore variabile da bianco a rosa. Sono ricchi di un nettare amato da tutte le api che gli ronzano attorno. E’ una pianta molto importante per la produzione del cosiddetto miele d’acacia.
Un uccellino chiamato colino della Virginia va ghiotto per i suoi semi, anche se le foglie e la corteccia sono velenosi.
Il suo legno è molto duro, resistente anche alla sua deteriorazione quindi molto prezioso. Anni fa era detto ”albero maestro” a causa del suo pregiato tronco lungo e dritto. Resiste all’inquinamento, infatti viene piantata nei parchi e nelle strade di città.
Nome latino: Robinia Pseudoacacia.

STORIA
Il suo nome latino probabilmente deriva da Jean Robin o dal figlio Vespasien Robin: loro erano i giardinieri di Enrico IV di Francia i quali nei primi anni del Seicento introdussero questa pianta in Europa.

SIGNIFICATO
Eleganza.

SEGRETI E CURIOSITÀ
Ha una straordinaria fluorescenza visibile ai raggi ultravioletti. Sembra che scacci le zanzare.

ALTRE INFORMAZIONI
I cavalli se mangiano le foglie tossiche vengono colpiti da anoressia, depressione o battito cardiaco anomalo. Tuttavia in caso di alte temperature il veleno si distrugge quindi le foglie, non essendo più velenose vengono trasformate in mangime in Corea e Bulgaria.
Il suo forte legname si espande quando è bagnato e blocca le perdite d’acqua quindi viene usato per i chiodi delle navi, spesso più durevoli degli scafi su cui erano infilati.
I pionieri europei del Nord America costruirono navi e case con il legname della Robinia.
Le palizzate realizzate con questo legno possono durare oltre un secolo.